Pasquale Corsi è nato a San Severo (FG) il 13 febbraio 1943. Ha compiuto i suoi studi presso il Liceo classico “Matteo Tondi” di San Severo, ove ha conseguito la maturità nel 1961, qualificandosi al primo posto tra i candidati della sua Commissione d’esame. Si è poi iscritto alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Bari, laureandosi in Lettere classiche con il massimo dei voti e la lode nell’anno accademico 1964-1965. Ha discusso la sua tesi di laurea in Storia bizantina su La concezione della storia nella “Historia Ecclesiastica” di Eusebio di Cesarea.
Subito dopo aver conseguito la laurea e prima della nomina per concorso ad assistente ordinario presso l’Università di Bari nel 1971, ha insegnato per alcuni anni nelle scuole statali di I e di II grado di varie città pugliesi (Poggio Imperiale, San Severo, Foggia, Molfetta e Bari), negli anni scolastici compresi tra il 1965-‘66 ed il 1970-’71, con un intervallo dovuto all’obbligo del servizio militare. Nei concorsi-esami di Stato per l’insegnamento nelle scuole superiori, banditi nel 1966 e nel 1968, ha conseguito le abilitazioni all’insegnamento in Materie Letterarie e in Filosofia. Per queste discipline ha inoltre ottenuto la nomina in ruolo, mediante concorso nazionale, alle corrispondenti cattedre nei Licei classici e scientifici e negli Istituti magistrali, cui ha successivamente rinunciato per il sopravvenuto passaggio nel ruolo degli assistenti ordinari.
Dal 15 dicembre 1966 al 9 gennaio 1971 ha prestato servizio quale assistente volontario alla cattedra di Filologia e Storia bizantina, nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari; dal 10 gennaio 1971 al 15 giugno 1971 ha prestato servizio presso la medesima cattedra come assistente incaricato. A partire dal 16 giugno 1971 è stato nominato assistente ordinario alla cattedra di Filologia e Storia bizantina, avendo superato il relativo concorso presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari. Aveva intanto conseguito l’idoneità nel concorso per un posto di assistente ordinario alla cattedra di Storia medievale, espletato presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari nei giorni 25 e 26 novembre 1969. Non essendo stato più attivato l’insegnamento di Filologia e Storia bizantina a partire dall’anno accademico 1971-1972, ha prestato servizio come assistente ordinario alla cattedra di Storia medievale della suddetta Facoltà, sino al suo passaggio nel ruolo dei professori associati.
A partire dal 1° novembre 1977 gli è stato conferito dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti l’incarico di insegnamento di Filologia e Storia bizantina, che ha tenuto di continuo sino al 20 aprile 1983; successivamente ha mantenuto il medesimo incarico a titolo di supplenza, sino all’anno accademico 1984-1985 compreso.
In data 20 aprile 1983 è stato inserito nel ruolo dei professori universitari, fascia degli associati, avendo superato nella 1^ tornata il relativo concorso di idoneità (gruppo n. 61: Storia medievale). È stato pertanto chiamato quale associato presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari, per l’insegnamento di Storia bizantina. Ha inoltre svolto, a titolo di supplenza, l’insegnamento di Storia medievale presso la Facoltà di Magistero dell’Università di Bari, dall’a.a. 1984-1985 al 1989-1990.
Risultato vincitore del concorso di professore ordinario di prima fascia per l’insegnamento di Storia medievale (classe M-STO/01), indetto con DD. MM. 4 agosto 1988 e 6 ottobre 1988, è stato chiamato a questa cattedra presso la Facoltà di Magistero dell’Università di Bari a partire dal 1° novembre 1990, nel Corso di laurea di Pedagogia e Vigilanza scolastica. A decorrere dal 1° novembre 1992 è trasferito su domanda alla cattedra di Storia medievale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari, dove ha continuato a svolgere per supplenza (dopo il passaggio da associato ad ordinario, quindi dall’a.a. 1990-1991) l’insegnamento di Storia Bizantina sino all’a.a. 2014-2015 compreso. È In pensione a decorrere dal 01 novembre 2013.
È stato inoltre docente, con incarichi di supplenza/affidamento, delle seguenti discipline: Filologia bizantina, presso le Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università di Bari (dall’a.a. 1996-1997 al 2012-2013 compresi); Storia medievale, presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università di Bari (dall’a.a. 2004-2005 al 2007-2008 compresi), Corso di laurea specialistica in Scienza e Tecnologia per la Diagnostica e la Conservazione dei Beni Culturali; Storia medievale, presso la Facoltà di Scienza della Formazione dell’Università di Bari, Corso di laurea in Scienze dell’Educazione (a.a. 2002-2003), e Corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria (dall’a.a. 2009-2010 al 2011-2012 compresi). Dall’inizio della loro istituzione e sino all’a.a. 1999-2000 ha tenuto i seminari di Storia medievale presso il Polo universitario di Taranto. Analogamente, dalla loro istituzione e sino al 1999 ha tenuto i seminari di Storia medievale presso l’istituenda Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Foggia; a partire dall’a.a. 2001-2002 e sino al 2008-2009 compresi, ha svolto per affidamento l’insegnamento di Storia medievale per il Corso di laurea in Beni Culturali nella sede di Foggia e in quella distaccata di Lucera. Negli a.a. compresi tra il 2013-2014 e il 2015-2016 ha tenuto per contratto presso il Dipartimento di Lettere Lingue Arti Italianistica e Culture Comparate (LELIA) l’insegnamento di Storia bizantina, per il Corso di laurea magistrale in Storia dell’Arte, e di Filologia bizantina, per il Corso di laurea in Traduzione specialistica. Nel 2005 ha inoltre svolto una serie di cicli di lezioni e di seminari di Storia medievale presso le Università di Buenos Aires e di Conception dell’Uruguay.
È stato docente nel Corso di perfezionamento in «Storia del Mezzogiorno medievale», istituito presso l’Università degli Studi di Bari dall’a.a. 1997-1998, e Direttore del Corso di perfezionamento in «Storia ed arte bizantina nel Mezzogiorno d’Italia», istituito presso la medesima Università. È stato componente sino al 2013 del collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in «Storia dei centri, delle vie e della cultura dei pellegrinaggi nel medioevo euromediterraneo», con sede amministrativa presso l’Università degli Studi del Salento. Ha coordinato il lavoro di alcuni seminari a carattere interdisciplinare, in collaborazione con le cattedre di Storia medievale e di Storia dell’Arte della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Chieti.
Dall’anno accademico 1976-1977 al 2006-2007 è stato docente di Archivistica Speciale e di Storia delle Istituzioni medievali presso la Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica, annessa all’Archivio di Stato di Bari.
Dagli inizi degli anni Settanta e poi, a partire dall’a.a. 1980-1981 e sino al 2014- 2015 compresi, in qualità di docente stabile ha tenuto cicli di lezioni e seminari di Storia bizantina dell’Italia meridionale e di Tradizioni bizantine dell’Italia meridionale presso l’Istituto “San Nicola” di Bari, divenuto Istituto Superiore di Teologia Ecumenica “San Nicola” di Bari, sezione della Pontificia Università “San Tommaso d’Aquino” di Roma. In tale ambito si è occupato principalmente dell’analisi delle fonti, oltre che della metodologia della ricerca scientifica, con particolar riguardo ai problemi storiografici. Dal 2004-2005 al 2012-2013 è stato incaricato dell’insegnamento di Storia della Chiesa antica e medievale presso la Facoltà Teologica Pugliese.
È stato docente di Civiltà bizantina presso la SSIS Puglia, nelle sedi di Bari e poi di Foggia, negli a.a. compresi tra il 2000-2001 e il 2008-2009.
Socio ordinario della Società di Storia Patria per la Puglia dal 1986, è stato presidente della Sezione di San Severo-Alta Capitanata dal 2012 al 2015, oltre che presidente della Sezione di Bari nel 2002-2004. Componente del Comitato direttivo della Società dal 1994, Vicepresidente della Società nel 2000-2002 e 2012-2015, è stato eletto Presidente della Società di Storia Patria per la Puglia a partire dal 2015, carica che tuttora ricopre.
Socio corrispondente dal 1998 e socio ordinario dal 2001 della Accademia delle Scienze di Puglia, di cui è stato vicepresidente nei trienni 2011-2013, 2014-2016 e 2017-2019.
È stato membro del comitato di redazione e/o del comitato scientifico di varie riviste di ambito storico, tra cui «Carte di Puglia», «Nicolaus», «Fogli di Periferia, «Studi Bitontini» e «La Porta d’Oriente». È stato cofondatore e redattore della rivista «Quaderni medievali», a partire dalla pubblicazione del primo fascicolo nel giugno 1976 e sino al 1996. È stato direttore del «Bollettino» della Sezione di Bari della Società di Storia Patria per la Puglia. Dal 2015 è direttore scientifico della rivista «Archivio Storico Pugliese», organo ufficiale della Società di Storia Patria per la Puglia.
È componente del comitato scientifico per il “Centro di Studi Storici della Chiesa di Bari”; per la Biblioteca ed Archivio Vescovile Diocesano di Melfi; per il “Centro di Studi per la Storia della Civiltà Bizantina in Italia meridionale”, con sede in Bari; per il “Centro di Studi Storici” di San Giovanni Rotondo; per il “Centro Ricerche di Storia ed Arte” di Bitonto; per il “Centro Studi Storici e Socio-religiosi in Puglia” in Puglia; per il “Centro di Ricerca e di Documentazione per la Storia della Capitanata”; per il “Centro Studi per il Medioevo di Capitanata e Mezzogiorno d’Italia”; per i Convegni sulla “Preistoria. Protostoria e Storia della Daunia”; per l’Associazione “The way to Jerusalem”. È socio fondatore (dal 1989) della “Associazione Internazionale per i rapporti con il Vicino Oriente”, denominata ENEC (“Europe Near East Center”); è socio, sin dalla fondazione, dell’”Associazione di Studi Tardoantichi” con sede in Portici. È stato componente del “Centro Interuniversitario di Studi delle Culture Adriatiche”; socio ordinario della “Accademia Angelica Costantiniana” di Roma e membro della “Associazione dei Medievalisti Italiani”. È presidente, sin dalla fondazione (a partire dal 2001), della giuria del “Premio Capitanata”.
– Premio “Umanesimo della Pietra” per la Storia (Martina Franca, edizione 2000, cerimonia di proclamazione 25 novembre 2000)
– Premio “Famiglia Dauna di Roma” (6 maggio 2010)
– Encomio per meriti professionali di livello nazionale ed internazionale, conferito dall’ Amministrazione comunale di San Severo, il 10 aprile 2011, nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia
– Premio “Tiberio Solis” (13 aprile 2013)
– Premio “Augustale d’Oro”, Anno 2013 – 4a edizione. Sez. Riconoscimento alla carriera (Città di Torremaggiore, Assessorato alla Cultura – Centro Attività Culturali “Don Tommaso Leccisotti” (Torremaggiore, 6 giugno 2013)
– Premio “Noci per la Storia” (15^ edizione, 2019-2021)
Nel quadro generale della attività scientifica e didattica di Pasquale Corsi è possibile individuare alcune tematiche prevalenti e costantemente approfondite, accanto a ricerche di carattere collaterale e apparentemente discontinue, ma in
realtà pur sempre collegabili ai filoni principali, in un’ottica che tende ad ampliare con ulteriori integrazioni gli argomenti in esame ed i loro eventuali ristretti limiti cronologici. Al di là di questi aspetti, è indubbio che l’interesse principale, sempre
rilevabile anche se sotteso, è incentrato sulla storia dell’Italia meridionale durante il Medioevo, ma senza escludere indagini sui periodi precedenti e susseguenti, quando ciò risulta utile per la migliore comprensione di eventi e personaggi.
In tale prospettiva, aperta ad una valutazione complessiva delle questioni specifiche di volta in volta indagate, un ruolo importante è stato riservato allo studio dei rapporti tra Oriente ed Occidente (dal punto di vista politico, economico, religioso ecc.), che trovano quindi nel Mezzogiorno d’Italia un ambito privilegiato per l’esame degli incontri e degli scontri tra gruppi etnici ed istituzioni di varia origine, onde si determinano sviluppi talora inaspettati nella società coeva e, come spesso si riscontra, sul lungo periodo. Un nucleo abbastanza consistente di queste indagini è quindi riferibile alla presenza di Bisanzio ed all’influenza esercitata dalla sua civiltà, sia nel periodo della sua diretta dominazione politico-militare sia in quelli successivi, con i suoi specifici apporti e con le problematiche che ne sono derivate nel corso dei secoli e sino all’età contemporanea.
Un altro nucleo particolarmente rilevante, oltre che organicamente collegato ad una serie di ricerche cui è in grado di fornire una base di sicura validità scientifica, è rappresentato dalle indagini sulle fonti, quale che sia l’ambito culturale di provenienza. Si ritiene infatti che in tal modo si possa giungere ad una comprensione non dimidiata né settoriale di quegli articolati processi che hanno caratterizzato la storia del Mezzogiorno. L’analisi sistematica delle fonti latine e greche, cui si aggiunge all’occasione l’edizione di materiale archivistico inedito, permette un considerevole ampliamento ed una più completa puntualizzazione delle tradizionali acquisizioni storiografiche, come è possibile riscontrare su molteplici versanti. Ci si riferisce, ad esempio, alle vicende del popolamento e dello sviluppo degli insediamenti, in un reticolo che comprende sia le entità maggiori sia quelle considerate minori, con le relative conseguenze sulle attività economiche, la vita religiosa, la strutturazione sociale delle singole comunità ecc.; ne emerge pertanto un sistema più articolato del prevedibile e quindi sottratto a schematizzazioni preventive eccessivamente rigide.
In riferimento a queste impostazioni di fondo, trovano la loro idonea collocazione molteplici indagini su filoni altrimenti destinati a rilevanza secondaria, come ad esempio quelli riguardanti alcune peculiari aree territoriali, studiate nella fase di trapasso dall’evo antico all’età medievale soprattutto in Puglia, sui commerci e le principali vie di transito, sulle ricadute derivanti dal succedersi delle dinastie e dai connessi cambiamenti delle classi dirigenti. Alle questioni collegate alle caratteristiche delle locali comunità monastiche si richiama una serie di monografie, finalizzate ad una rielaborazione complessiva del fenomeno. In questa prospettiva unitaria (ma pur sempre attenta alle peculiarità dei singoli insediamenti ed al loro impatto sul territorio) si pongono anche le indagini sulla progressiva formazione di strutture ecclesiastiche stabili, all’influenza esercitata dall’affermarsi di nuove forme di spiritualità (come quelle promosse dagli Ordini mendicanti) e dalle modalità di sviluppo delle attività economiche della vita economica nelle città e nelle campagne.
Una parte non trascurabile dell’impegno di ricerca è stata riservata anche a settori e ad argomenti di solito abbastanza trascurati nella storiografia tradizionale o comunque considerati marginali, ma che in realtà si rivelano abbastanza innovativi e ricchi di spunti meritevoli di ulteriori approfondimenti. Tali possono essere considerate, ad esempio, le interpretazioni più o meno fantasiose di alcuni aspetti della civiltà medievale o di personaggi che ne riassumono simbolicamente le caratteristiche considerate tipiche, quali sono recepite nella cultura letteraria moderna e contemporanea (il cosiddetto “altro Medioevo”). Analogamente si è ritenuto di prestare adeguata attenzione a correnti di pensiero e ad esponenti di rilievo in ambito culturale che, in forme nuove e magari poco evidenti, si collocano su linee tematiche definibili di lungo periodo. Da questo punto di vista risultano certamente molto interessanti le ricerche sulla storia della Puglia lungo un arco cronologico molto ampio, che favoriscono indubbiamente l’individuazione sia dei fattori di continuità sia di rottura e che rispondono alla scoperta o alla migliore comprensione di una identità territoriale e culturale, quale emerge in rapporto alle finalità istituzionali promosse dalla Società di Storia Patria per la Puglia.
Le numerose recensioni, infine, le rassegne bibliografiche ed i resoconti critici di un buon numero di Seminari e di Convegni scientifici aprono a vasto raggio nuove piste di ricerca, permettendo un costante aggiornamento e l’acquisizione di elementi suscettibili di ulteriori sviluppi.